mercoledì 2 gennaio 2013

Dormizione del santo giusto Ioann di Kronstadt

 

 
Dormizione del santo giusto Ioann di Kronstadt (1829-1908)
 
20 dicembre (2 gennaio)
 
La vita
 
San Ioann nacque nella famiglia di un povero chierico del villaggio Sury presso Archangelsk. Da bambino amava assistere alla liturgia. Nell’andare alla scuola si fermava davanti alla chiesa per pregare. Quando aveva sei anni gli apparve il suo Angelo custode.
A nove, entrò nella scuola spirituale elementare ma, non riuscendo a studiare bene, pregava Iddio di donargli le capacità intellettuali. E la sua fervente preghiera fu udita da Dio. Una mattina, quando Ioann si alzò all’alba, sentì, con stupore, che ricordava tutto ciò che l’insegnante aveva raccontato il giorno prima. Da quel momento diventò uno studente bravissimo. Dopo la scuola frequentò il Seminario dove si laureò fra gli migliori studenti ed entrò all’Accademia Teologica.
            Poco dopo morì suo padre e Ioann dovette lavorare come scribacchino, di notte, per guadagnare il pane per sé e per sua madre. Dopo l’Accademia prese in moglie la figlia del pope della Cattedrale di Sant’Andrea Apostolo a Kronstadt e fu ordinato prete della medesima che aveva visto in sonno qualche anno prima.
Gli sposi pronunciarono un voto di castità e vissero come fratello e sorella nella purezza perfetta. Padre Ioann serviva la liturgia ogni giorno, leggeva i canoni e nel suo cuore aveva la preghiera ininterrotta. Visitava i poveri di Kronstadt e lasciava a loro tutto il suo stipendio. Comprava il cibo e le medicine per i poveri. Fondò anche una Casa di Aiuto ai poveri. C’era la chiesa, un giardino d’infanzia, botteghe, un ospedale, un orfanatrofio – insomma tutto il necessario per aiutare i poveri.

 
 
 
Nel 1882 fondò la casa per pellegrini dove si fermavano tutti quelli che venivano da padre Ioann per chiedere i sui consigli e le sue preghiere. Con la sua vita santa e la sua preghiera ininterrotta padre Ioann trovò la grazia di Dio e ricevette i doni delle guarigioni e della chiaroveggenza. Riceveva centinaia di lettere dagli afflitti e la sua fervente preghiera vivificava i moribondi, guariva gli ossessi e apriva gli occhi ai cechi. La principessa Iusupova stava morendo ed il famoso professor Botkin chiese aiuto al Santo. Padre Ioann si inginocchiò assieme con il marito della moribonda e pregò Iddio di guarirla, successivamente la comunicò. Dopo sei ore la principessa guarì completamente. Il professore Botkin la guardò e con le lacrime disse: “Questa non è opera umana, non è opera di medico”.
Quando i parenti dei guariti da padre Ioann gli portavano soldi per ringraziarlo, il Santo li distribuiva subito a quelli che ne avevano maggiormente bisogno. Migliaia di uomini assistevano alle sue liturgie. Durante la confessione gli uomini, grondanti di lacrime, confessavano i loro peccati a gran voce – così operava la grazia attorno a padre Ioann – e dopo l’assoluzione e la comunione rinascevano a nuova vita.
Padre Ioann aveva previsto il terribile destino riservato alla Russia e chiamava il popolo alla penitenza. Prediceva che il Signore avrebbe tolto alla Russia lo Zar Ortodosso e al suo posto le avrebbe dato dei tiranni così crudeli che sarebbero stati ubriachi di sangue innocente.
Tre anni prima della sua morte padre Ioann si ammalò ma non prendeva alcuna medicina. Beveva invece acqua benedetta della fonte di San Serafino di Sarov. Servì l’ultima liturgia il 9 dicembre quasi senza voce. Tutti piangevano. Dopo la liturgia salutò tutti e raccomandò loro di pregare ed amare Dio. Morì il 20 dicembre 1908. Fu sepolto nel monastero di San Ioann di Rylsk (fondato da padre Ioann) a San Pietroburgo. La moltitudine di fedeli che accompagnava il feretro cantava l’inno “Santo Dio” con le lacrime agli occhi. Nel 1990 padre Ioann di Kronstadt fu canonizzato.
 
 
 

 
 
Pensieri sulla preghiera tratti dagli scritti di san Ioann
 
Quando preghi, sforzati di pregare più per gli altri che per te, e durante la preghiera rappresentati vivamente tutti gli uomini, che formano un corpo con te, e ciascuno separatamente, come membro del corpo di Cristo che è anche il tuo corpo, “poiché siete membra l’uno dell’altro”. Prega per tutti come pregheresti per te stesso, con la stessa sincerità e fervore; guarda le loro infermità come le tue stesse; la loro ignoranza spirituale, i loro peccati e le loro passioni, come cosa tua; le loro tentazioni, disgrazie e molteplici afflizioni come le tue. Tale preghiera sarà accetta con gran favore dal Padre Celeste, misericordioso Padre di tutti, presso cui “non è accettazione di persone” né “ombra di alterazione”; amore senza limiti che abbraccia e preserva tutte le creature.
            Quando stai pregando per tutti gli uomini e non preghi con tutto il cuore per tutti gli uomini, allora il tuo cuore è oppresso, perché Dio non gradisce tale preghiera; ma appena tu cominci a pregare per tutti gli uomini, col cuore, ti sentirai immediatamente sollevato, poiché il Signore ascolta con misericordia tale preghiera.
L’insensibilità del cuore, durante la preghiera, alla verità delle parole della preghiera, procede dalla poca fede e dall’insensibilità del cuore di fronte alla propria malvagità; tutto questo, a sua volta, emana da un segreto sentimento di orgoglio. Dai suoi sentimenti durante la preghiera, l’uomo riconosce se è umile oppure orgoglioso: più viva, più ardente è la preghiera, più è umile colui che prega; più è insensibile e fredda, più egli è orgoglioso.
C’è chi dice che se non si sente inclinazione alla preghiera è meglio non pregare; tutto ciò è tentazione carnale. Se tu preghi soltanto quando vi sei inclinato, cesserai completamente di pregare. Questo è ciò che la carne desidera. “Il Regno dei cieli soffre violenza”. Non potrai lavorare per la tua salvezza senza sforzo.
Il nostro cuore muore spiritualmente ogni giorno. Soltanto una preghiera ardente e piena di lacrime lo ravviva e gli dà nuovo respiro. Se non preghiamo ogni giorno con fervore spirituale, facilmente e rapidamente moriamo nello spirito.
Se vuoi correggere qualcuno delle sue mancanze, non pensare di correggerlo con i tuoi mezzi: faresti soltanto del danno usando le tue stesse passioni, quali l’orgoglio e l’irritabilità che da esso proviene; ma “getta il tuo peso nel Signore” e prega Dio, che “scruta il cuore e i reni”, con tutto il tuo cuore, perché Egli può illuminare la mente e il cuore dell’uomo. Se Egli vede che la tua preghiera respira amore e viene veramente dal profondo, Egli infallibilmente esaudirà il desidero del tuo cuore e tu dirai subito a te stesso, vedendo il cambiamento avvenuto in colui per il quale hai pregato, che è opera della destra di Dio, dell’Altissimo.
 
 
Tropario, tono 1
Difensore della fede ortodossa, intercessore per la terra russa, esempio di pastore e modello per i fedeli, predicatore di penitenza e di vita in Cristo, amministratore devoto dei misteri divini, audace uomo di preghiera per tutti, santo padre Ioann, guaritore e meraviglioso taumaturgo, gloria della cittàà di Kronstadt e vanto della nostra Chiesa, supplica Dio misericordioso di donare pace al mondo e salvare le nostre anime.
 
Kontakion, tono 3
Il pastore di Kronstadt è ora al cospetto del trono di Dio e con ardore prega per i fedeli di Cristo, supremo Pastore, che ci ha dato la promessa: “Fonderò la mia Chiesa e le porte dell’inferno non prevarranno su di essa”.
 
 
 
 
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